VILLADIES FARMADERBE CADE PER LA PRIMA VOLTA
22-02-2026 12:59 - News Generiche
Serie C femminile
17° Giornata
Bizaway Spilimbergo - VILLADIES FARMADERBE 3 - 0
(25/21 – 25/21 – 25/23)
17° Giornata
Bizaway Spilimbergo - VILLADIES FARMADERBE 3 - 0
(25/21 – 25/21 – 25/23)
Bizaway Spilimbergo: Somma, Carraro, Liberti (K), Ortis, Zannier, Tippi, De Benedet, Franceschinis, Bosato, Marchesan, Persello, Vladi, Rossan (L1), Prato (L2). Allenatori: Moretto Michelangelo 1°, Sorrenti Alessandro 2°. Dirigente: Liberti Antonio.
VILLADIES FARMADERBE: Oco, Olivo, Fregonese, Fabro, Ulian, Dri, Donda, Misciali F., Mucelli, Tomasin (K), Misciali I. (L1), Tortolo (L2). Allenatori: Sandri Fabio 1°, Solidoro Ivano 2°. Dirigente: Mian Alessandro.
VILLADIES FARMADERBE: Oco, Olivo, Fregonese, Fabro, Ulian, Dri, Donda, Misciali F., Mucelli, Tomasin (K), Misciali I. (L1), Tortolo (L2). Allenatori: Sandri Fabio 1°, Solidoro Ivano 2°. Dirigente: Mian Alessandro.
Arbitri: Polese Marco (Porcia) e Furlan Gianni (Montereale Valcellina)
Durata set: 27’, 27’, 26’
Durata set: 27’, 27’, 26’
Stavolta la pausa lunga non ha fatto bene alla Villadies Farmaderbe che torna in campo a Spilimbergo per una gara decisiva e sbaglia totalmente l’approccio. Non si può di certo sbolognare le colpe alla giornata 17, numero sfortunato per tradizione. Grandi meriti alle avversarie che hanno espresso imperterrite il proprio gioco con grinta e determinazione per conquistare i 3 punti e dare uno scossone nalla classifica.
Coach Sandri parte con Oco al palleggio e Francesca Misciali opposta, Fregonese e Donda centrali, Fabro e Tomasin bande ricevitrici, Ilaria Misciali libero.
Senza sorprese anche il sestetto dell’Aquila Spilimbergo: Liberti in regia in diagonale con Carraro, Bosato e Somma al centro, Franceschinis e Vladi in zona 4, Rossan libero.
Sin dai primi scambi si nota la difficoltà delle Villadies a forzare come sempre al servizio e prendere subito le misure in fase difensiva. Battere facile, fuori zona o sbagliare senza senso, sono già preoccupanti segnali di non essere in partita oltre che rendere le cose più semplici a Liberti nell’organizzazione del gioco spinto con le sue attaccanti spesso con muro a uno o scomposto. Nella prima parte del set le ospiti non riescono proprio a prendere le redini ma mantengono comunque la parità fino all’8-8 quando la ricezione subisce il turno di Vladi. Time-out sul 13-8 e si tenta il recupero che verrebbe anche agevolato da 3 errori in battuta delle padrone di casa. Quello che vacilla è la precisione in costruzione e la continuità in attacco che sappiamo essere il propulsore della Farmaderbe, soprattutto in fase break. Qualcosa di buono si vede nelle poche azioni più lunghe e combattute in cui le nostre riescono a spuntarla. Non basta per contrastare lo Spilimbergo che fa le cose come si deve e gestisce il margine fino alla fine. Coach Sandri tenta la carta Olivo dai 9 metri e il doppio cambio Dri-Mucelli senza ottenere i frutti sperati. Finisce 25-21 con un ace fortunoso della neoentrata Marchesan.
Si rientra sul rettangolo di gioco a formazioni invariate. Va un po’ meglio in ricezione, non in regia e in attacco in cui si sbaglia troppo. Sono 3 muri vincenti e 3 errori al servizio a tenere le Villadies 1-2 punti avanti fino al 12-13. Le avversarie mantengono un gran equilibrio mentale e di squadra risolvendo favorevolmente anche palloni difficili. La testa delle bianconere invece non è proprio in palestra e si subisce un parziale di 8-2 che ribalta punteggio ed esalta le padrone di casa (20-15). La panchina Farmaderbe prova a fermare tutto con due time-out ravvicinati e il doppio cambio. Tentativi falliti perché l’Aquila procede fino al 25 grazie alle piazzate di Franceschinis, le diagonali di Carraro e i colpi difficilmente interpretabili di Vladi. Un altro 25-21 che rende il compito delle nostre ancora più arduo.
Sotto 2-0 le Villadies mostrano qualche segnale di reazione mentre Liberti e compagne calano leggermente la soglia d’attenzione. Si alza il numero di errori e coach Moretto dà un po’ di respiro a Carraro sostituita da De Benedet sul 4-8. Le ospiti incrementano il vantaggio fino a +6 (8-14). Gli sguardi non sono però quelli di chi è certo di voler riaprire la gara, non convincono proprio e non danno alcuna certezza sull’andamento del set. La cosa si palesa nelle azioni successive in cui le spilimberghesi si dimostrano più lucide e caparbie. In un attimo viene vanificato tutto e le avversarie ripassano a condurre (21-20). Francesca Misciali, Fregonese e Fabro cercano di restare lì con i loro attacchi e annullano il primo match-ball. È l’opposta Carraro a mettere il sigillo su una gara quasi perfetta per la sua squadra (25-23).
Esplode l’esultanza nel campo di casa e sugli spalti animati dal consueto caloroso e rumoroso tifo, sprofondano nello sconforto le Villadies consapevoli della pesantezza di questo risultato.
Le nostre non solo perdono l’imbattibilità mantenuta finora ma anche la prima posizione perché il Csi Tarcento ha un miglior quoziente set. Fa proprio male dilapidare in un attimo il vantaggio costruito con pazienza e lavoro duro nelle precedenti 16 giornate.
Significativi i numeri: 28 errori di cui 15 in battuta e 11 in attacco, 42 punti realizzati (32 attacchi, 5 ace, 5 muri). Il bottino delle attaccanti è molto scarno in fase offensiva rispetto agli standard: Francesca Misciali 11, Fabro 8, Tomasin e Fregonese 4, Donda e Mucelli 2.
In realtà anche le avversarie hanno commesso 23 punti (14 battute e 9 attacchi) e realizzato 47 punti (42 attacchi, 4 battute, 1 muro). La differenza non è grandissima però è bastata per portare a casa l’intera posta in palio e nella distanza più breve.
Il fatto di giocare così al di sotto delle proprie possibilità e comunque arrivare a parziali non così distanti fa ancora più male perché cresce la consapevolezza e il rammarico che sarebbe bastato mettere in campo solo un po’ di più per cambiare l’andamento del match. Tutto questo si è letto sui volti Villadies dopo il fischio finale.
Domenica di riflessione per analizzare tutto e leccarsi le ferite. Da lunedì bisogna ricompattarsi e ripartire per un campionato ancora lungo e non si può di certo gettare tutto quanto di buono è stato fatto finora dopo la prima sconfitta della stagione. I mezzi ci sono tutti e si devono solo rivedere immediatamente gli occhi di tigre.
Il presidente Fabrizio Serazin infatti non fa drammi, anzi incoraggia la sua prima squadra: “Perdere una partita importante non è mai facile soprattutto quando sappiamo quanto lavoro, sacrificio e impegno si mette ogni giorno in palestra. Tuttavia le grandi squadre non si misurano solo nelle vittorie ma anche in come reagiscono alle sconfitte. È nei momenti difficili che si vede il carattere, la compattezza, la voglia di migliorare. Dobbiamo analizzare questa partita e capire dove dobbiamo fare meglio, senza cercare colpevoli perché si vince insieme e si perde insieme. Io sono orgoglioso della Vivil e di queste ragazze. Adesso testa alta e lavoriamo più duramente di prima per trasformare questa delusione in energia positiva per il prossimo obbiettivo. Ripartiamo insieme!”
La prossima giornata vedrà la sfida casalinga infrasettimanale contro la Libertas Martignacco. Ancora da stabilire data e orario definitivi.
RIALZARSI VILLADIES!!!
Coach Sandri parte con Oco al palleggio e Francesca Misciali opposta, Fregonese e Donda centrali, Fabro e Tomasin bande ricevitrici, Ilaria Misciali libero.
Senza sorprese anche il sestetto dell’Aquila Spilimbergo: Liberti in regia in diagonale con Carraro, Bosato e Somma al centro, Franceschinis e Vladi in zona 4, Rossan libero.
Sin dai primi scambi si nota la difficoltà delle Villadies a forzare come sempre al servizio e prendere subito le misure in fase difensiva. Battere facile, fuori zona o sbagliare senza senso, sono già preoccupanti segnali di non essere in partita oltre che rendere le cose più semplici a Liberti nell’organizzazione del gioco spinto con le sue attaccanti spesso con muro a uno o scomposto. Nella prima parte del set le ospiti non riescono proprio a prendere le redini ma mantengono comunque la parità fino all’8-8 quando la ricezione subisce il turno di Vladi. Time-out sul 13-8 e si tenta il recupero che verrebbe anche agevolato da 3 errori in battuta delle padrone di casa. Quello che vacilla è la precisione in costruzione e la continuità in attacco che sappiamo essere il propulsore della Farmaderbe, soprattutto in fase break. Qualcosa di buono si vede nelle poche azioni più lunghe e combattute in cui le nostre riescono a spuntarla. Non basta per contrastare lo Spilimbergo che fa le cose come si deve e gestisce il margine fino alla fine. Coach Sandri tenta la carta Olivo dai 9 metri e il doppio cambio Dri-Mucelli senza ottenere i frutti sperati. Finisce 25-21 con un ace fortunoso della neoentrata Marchesan.
Si rientra sul rettangolo di gioco a formazioni invariate. Va un po’ meglio in ricezione, non in regia e in attacco in cui si sbaglia troppo. Sono 3 muri vincenti e 3 errori al servizio a tenere le Villadies 1-2 punti avanti fino al 12-13. Le avversarie mantengono un gran equilibrio mentale e di squadra risolvendo favorevolmente anche palloni difficili. La testa delle bianconere invece non è proprio in palestra e si subisce un parziale di 8-2 che ribalta punteggio ed esalta le padrone di casa (20-15). La panchina Farmaderbe prova a fermare tutto con due time-out ravvicinati e il doppio cambio. Tentativi falliti perché l’Aquila procede fino al 25 grazie alle piazzate di Franceschinis, le diagonali di Carraro e i colpi difficilmente interpretabili di Vladi. Un altro 25-21 che rende il compito delle nostre ancora più arduo.
Sotto 2-0 le Villadies mostrano qualche segnale di reazione mentre Liberti e compagne calano leggermente la soglia d’attenzione. Si alza il numero di errori e coach Moretto dà un po’ di respiro a Carraro sostituita da De Benedet sul 4-8. Le ospiti incrementano il vantaggio fino a +6 (8-14). Gli sguardi non sono però quelli di chi è certo di voler riaprire la gara, non convincono proprio e non danno alcuna certezza sull’andamento del set. La cosa si palesa nelle azioni successive in cui le spilimberghesi si dimostrano più lucide e caparbie. In un attimo viene vanificato tutto e le avversarie ripassano a condurre (21-20). Francesca Misciali, Fregonese e Fabro cercano di restare lì con i loro attacchi e annullano il primo match-ball. È l’opposta Carraro a mettere il sigillo su una gara quasi perfetta per la sua squadra (25-23).
Esplode l’esultanza nel campo di casa e sugli spalti animati dal consueto caloroso e rumoroso tifo, sprofondano nello sconforto le Villadies consapevoli della pesantezza di questo risultato.
Le nostre non solo perdono l’imbattibilità mantenuta finora ma anche la prima posizione perché il Csi Tarcento ha un miglior quoziente set. Fa proprio male dilapidare in un attimo il vantaggio costruito con pazienza e lavoro duro nelle precedenti 16 giornate.
Significativi i numeri: 28 errori di cui 15 in battuta e 11 in attacco, 42 punti realizzati (32 attacchi, 5 ace, 5 muri). Il bottino delle attaccanti è molto scarno in fase offensiva rispetto agli standard: Francesca Misciali 11, Fabro 8, Tomasin e Fregonese 4, Donda e Mucelli 2.
In realtà anche le avversarie hanno commesso 23 punti (14 battute e 9 attacchi) e realizzato 47 punti (42 attacchi, 4 battute, 1 muro). La differenza non è grandissima però è bastata per portare a casa l’intera posta in palio e nella distanza più breve.
Il fatto di giocare così al di sotto delle proprie possibilità e comunque arrivare a parziali non così distanti fa ancora più male perché cresce la consapevolezza e il rammarico che sarebbe bastato mettere in campo solo un po’ di più per cambiare l’andamento del match. Tutto questo si è letto sui volti Villadies dopo il fischio finale.
Domenica di riflessione per analizzare tutto e leccarsi le ferite. Da lunedì bisogna ricompattarsi e ripartire per un campionato ancora lungo e non si può di certo gettare tutto quanto di buono è stato fatto finora dopo la prima sconfitta della stagione. I mezzi ci sono tutti e si devono solo rivedere immediatamente gli occhi di tigre.
Il presidente Fabrizio Serazin infatti non fa drammi, anzi incoraggia la sua prima squadra: “Perdere una partita importante non è mai facile soprattutto quando sappiamo quanto lavoro, sacrificio e impegno si mette ogni giorno in palestra. Tuttavia le grandi squadre non si misurano solo nelle vittorie ma anche in come reagiscono alle sconfitte. È nei momenti difficili che si vede il carattere, la compattezza, la voglia di migliorare. Dobbiamo analizzare questa partita e capire dove dobbiamo fare meglio, senza cercare colpevoli perché si vince insieme e si perde insieme. Io sono orgoglioso della Vivil e di queste ragazze. Adesso testa alta e lavoriamo più duramente di prima per trasformare questa delusione in energia positiva per il prossimo obbiettivo. Ripartiamo insieme!”
La prossima giornata vedrà la sfida casalinga infrasettimanale contro la Libertas Martignacco. Ancora da stabilire data e orario definitivi.
RIALZARSI VILLADIES!!!
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