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LA VILLADIES FARMADERBE NON REAGISCE

28-02-2026 14:38 - News Generiche
Serie C femminile
18° Giornata
VILLADIES FARMADERBE-Itas Ceccarelli Group 1 - 3
(23/25 – 26/28 – 25/18 – 21/25)

VILLADIES FARMADERBE: Oco, Olivo, Fregonese, Camponi, Fabro, Ulian, Dri, Donda, Misciali F., Mucelli, Tomasin (K), Misciali I. (L1), Tortolo (L2). Allenatori: Sandri Fabio 1°, Solidoro Ivano 2°. Dirigente: Mian Alessandro.
Itas Ceccarelli Group: Giorgini, Metus, Passoni, Valsecchi, Zanussi, Pedone (K), Ridolfo, Pecile, Dian (L1). Allenatore: Pegorin Andrea 1°. Dirigente: Nobile Enrico.

Arbitro: Fiore Vito (Monfalcone)
Segnapunti: Serazin Fabrizio
Durata set: 28', 32', 23', 29'

Pochi giorni e un allenamento non sono bastati alla Villadies Farmaderbe per smaltire la secca sconfitta di sabato scorso, la prima della stagione ma che sembra pesare come un macigno.
Nella sfida infrasettimanale con l'Itas Ceccarelli Group le nostre ragazze sono apparse di nuovo disunite e quasi disorientate, incapaci di prendere in mano la partita se non per brevi tratti. In questa fase del campionato non può bastare contro una formazione giovane che ormai ha poco da dire in questa stagione e che può giocare scarica da pesi e responsabilità.
Se non si tarpano subito le ali ad avversarie così, l'entusiasmo sale a dismisura e tutto può girare facilmente nel campo avversario.
Veniamo alla cronaca di questa seconda prestazione sottotono.
Coach Sandri conferma Oco al palleggio in diagonale con Francesca Misciali, Fregonese e Donda nell'asse centrale, Fabro e Tomasin bande, Ilaria Misciali libero.
Poca scelta per il Martignacco che ha una rosa risicata: Ridolfo in regia e Zanussi opposta, Metus e Passoni centrali, Giorgini e Valsecchi bande ricevitrici, Dian libero.
Le Villadies, dopo le prime azioni, prendono un leggero margine grazie soprattutto agli attacchi di Fabro e Francesca Misciali. I problemi palesati solo qualche giorno prima sono però ancora lì ad impedire una fuga decisa: la battuta non è ficcante e la correlazione muro-difesa non funziona a dovere per cui gli esterni ospiti trovano quasi sempre varchi vincenti al primo tentativo. Dal canto loro invece, le padrone di casa devono faticare un sacco per mettere a terra il pallone contro una difesa avversaria decisamente più reattiva. Sul 9-8 un errore al servizio dell'Itas e due ace di Fregonese potrebbero dare il via al break per spezzare la resistenza delle giovani dall'altra parte della rete che, al contrario, restano lì a braccare le nostre. Non c'è nel campo Farmaderbe quella compostezza e determinazione che in passato aveva fatto la differenza e il margine è troppo risicato per essere semplicemente gestito. Sul 22-20 un momento di grazia di Valsecchi capovolge tutto: 3 punti in attacco e 1 muro a cui si somma l'errore di Tomasin decretano un impietoso 23-25 che esalta le ospiti e affossa le nostre.
La sconfitta proprio nel finale di un set, bene o male, sempre condotto colpisce nel profondo il morale delle bianconere. Al rientro in campo non c'è alcuna reazione, anzi, regna lo sconforto: percentuali in ricezione basse, poche idee e molto confuse in regia, battuta e attacco fallosi e inefficaci, muro scomposto e difesa incollata a terra. Gira tutto magnificamente al Martignacco che non deve fare quasi nulla per portarsi su un confortevole 8-18. Esauriti i time-out, dalla panchina di casa Dri subentra a Oco in regia. La mossa dà i suoi frutti perché la neoentrata riesce ad essere più precisa sugli esterni che ricompensano con colpi vincenti. Finalmente la Farmaderbe si accende e, spinta anche dal buon turno al servizio di Olivo al posto di Donda, piazza un clamoroso parziale di 14-3 che porta il punteggio sul 22-21. Basterebbe proprio poco per riportare in parità il computo dei set contro le avversarie ora sotto pressione. Manca proprio la lucidità nel finale sia alle nostre che al direttore di gara. Ne approfittano giustamente Giorgini e compagne che sono ben felici di portarsi sullo 0-2 ai vantaggi (26-28).
Nel terzo set si riparte con gli stessi sestetti uscenti, solo che coach Sandri cambia rotazione di partenza. Dopo qualche scambio di interlocuzione, capitan Tomasin trova una miniera in zona 1 e affonda il colpo in battuta. Solo l'errore sul 10-4 consente il cambio palla. Le ospiti restituiscono qualche ace ma non abbastanza per il riaggancio e nemmeno il doppio cambio Pedone-Pecile cambia le cose. Anche se il margine è ampiamente di sicurezza (21-11), non si vedono in campo sguardi convinti. Si cambia la diagonale di zona 1-2 per alzare il muro con Oco-Mucelli per Misciali-Dri, ma è l'Itas a crescere nel finale e a riavvicinarsi. Ci pensa Fabro ad eliminare ogni speranza in diagonale per il 25-18.
L'aver consentito alle ospiti di risalire ha ridato fiducia mentre le padrone di casa non sono proprio convinte di aver riaperto la partita. Manca lo spirito giusto in campo e in panchina! Le cose si mettono male sin dall'inizio e sembra di vedere il replay del secondo set. Le Villadies non commettono tanti errori perché non forzano in battuta e in attacco e facilitano il compito del Martignacco che si esalta ad ogni azione vinta. Sul 12-19 entra nuovamente l'asse Oco-Mucelli. L'opposta insieme al turno dai 9 metri di Fregonese e agli attacchi di Fabro, permettono di ridurre lo svantaggio a -3 (18-21). Giorgini ridà fiato alle sue con una diagonale e un mani-out. La Farmaderbe cerca di metterci qualcosa per recuperare ma giocare in affanno non dà mai i suoi frutti. Meritatamente è vittoria delle ospiti con un bel lungolinea di Valsecchi (21-25).
L'esultanza della 10° in classifica contro la ex capolista è incontenibile. Da contraltare c'è l'amarezza delle nostre ragazze e del nostro staff che in 4 giorni hanno vanificato mesi quasi perfetti.
La ferita di sabato ha avuto strascichi oltre ogni previsione. Saranno i pochi giorni per smaltire la delusione e ritrovare motivazioni e consapevolezza, il turno infrasettimanale, un calo fisico che può essere normale durante la stagione. Si possono trovare mille alibi ma questo non cambia i fatti e cioè che la lotta per la promozione si fa durissima.
Le capacità tecniche delle nostre atlete sono indubbie. Quello che ora si è perso è la mentalità vincente, la convinzione, l'unità di squadra che devono sopperire alle avversità e consentire di andare oltre e portare a casa la vittoria anche senza un gioco lineare. La lucidità e la concretezza non si devono smarrire mai perché sono due elementi che fanno la differenza nei momenti difficili.
Stavolta i numeri dicono poco visto che sono praticamente identici per le due squadre. A parte nel secondo set, le Villadies non hanno regalato molti punti diretti che, nell'economia del nostro gioco, si traduce nel fatto che abbiamo osato e spinto poco, non abbiamo imposto il nostro ritmo e abbiamo avuto un atteggiamento passivo.
Un bis di sconfitte così ravvicinate e pesanti possono far implodere una squadra, far affiorare problemi irrisolti e far prevalere lo sconforto. Chi ha giocato sa bene di cosa si parla e quanto sia difficile andare oltre. Ci vuole infinita forza di volontà per lasciare da parte la negatività, i conflitti e il classico scaricabarili che non serve a nulla se non a peggiorare le cose. I veri giocatori e le vere squadre si vedono nelle difficoltà e devono impiegare tutte le energie per trovare soluzioni. Staff e atlete si devono concentrare solo sugli obbiettivi comuni ed entrare in palestra esclusivamente propositivi per lavorare e raggiungerli. Le individualità non contano se poi non c'è un gruppo che si muove all'unisono in campo e in panchina con lo stesso sguardo di chi ha fame di bel gioco e vittorie.
Le motivazioni di riscatto non mancano e sono queste che devono smuovere la Farmaderbe per ritrovarsi con la consapevolezza che il campionato è ancora lungo e che il campo parla sempre.
Le risposte non possono più tardare e sabato 7 marzo si va a Roveredo per trovarle!

SERVONO GOOD VIBES VILLADIES!!!
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