LA VILLADIES FARMADERBE INCIAMPA ALL’ULTIMO PASSO

10-05-2026 15:55 -

Serie C femminile
Spareggio per la Promozione in B2
VILLADIES FARMADERBE – Bizaway Spilimbergo 0 - 3
(24/26 – 22/25 – 16/25)

VILLADIES FARMADERBE: Oco, Olivo, Fregonese, Camponi, Fabro, Ulian, Dri, Persicone, Donda, Misciali F., Mucelli, Tomasin (K), Misciali I. (L1), Tortolo (L2). Allenatori: Sandri Fabio 1°, Solidoro Ivano 2°. Dirigente: Mian Alessandro.
Bizaway Spilimbergo: Somma, Carraro, Liberti (K), Ortis, Gjati, Tippi, De Benedet, Franceschinis, Bosato, Marchesan, Persello, Vladi, Rossan (L1), Prato (L2). Allenatori: Moretto Michelangelo 1°, Sorrenti Alessandro 2°. Dirigente: Liberti Antonio.

Arbitri: Congiu Giada (Trieste) e Rusin Melissa (Savogna d’Isonzo)
Segnapunti: Fabrizio Serazin
Durata set: 33’, 33’, 25’

Purtroppo è accaduto di nuovo: come nel lontano 2003, la Vivil cede il passo nella finale promozione dopo aver vinto la Regular Season. Le cose erano un po’ diverse all’epoca perché le nostre avevano dominato il campionato con un’unica sconfitta, avevano dovuto vincere la semifinale e affrontare la finale per fallire la promozione in gara 3. Stavolta la Villadies Farmaderbe ha chiuso in testa al termine di una stagione equilibratissima, come non accadeva da anni, e la formula scelta dalla Federazione ha previsto che tutto venisse deciso in un’unica gara senza possibilità d’appello. O si azzecca la serata o si perde tutto.
Stavolta la serata perfetta è stata quella della Bizaway Spilimbergo che ha dato l’impressione di essere sul pezzo al 100% sin dalla prima azione. Le nostre hanno cercato di contrastare lo stato di grazia delle avversarie per quasi due set senza però mostrare troppa convinzione. L’Aquila si conferma così la bestia nera della Farmaderbe, una di quelle squadre che proprio non si incastrano bene con le proprie caratteristiche e i propri meccanismi.
Come nelle attese, la palestra di Villa Vicentina si è riempita molto presto durante il riscaldamento e si sono visti spettatori spuntare da ogni pertugio. Una splendida cornice di pubblico, colorata e altamente rumorosa che ha incrementato le emozioni delle due squadre.
Saluto, minuto di silenzio a commemorare i 50 anni dal sisma che ha colpito il Friuli il 6 maggio 1976 e si comincia.
Per la Villadies Farmaderbe ci sono Oco al palleggio e Francesca Misciali opposta, Fregonese e Donda centrali, Fabro e Tomasin bande ricevitrici, Ilaria Misciali libero.
Nessuna novità nemmeno nel sestetto dell’Aquila Spilimbergo: Liberti in regia in diagonale con Carraro, Bosato e Somma al centro, Franceschinis e Vladi in zona 4, Rossan libero.
Le ospiti partono in bomba con grande aggressività e concentrazione mentre le nostre stentano ad entrare in partita e a prendere le misure nella correlazione muro-difesa sul gioco spinto da Liberti. Sull’1-6 la Farmaderbe comincia ad ingranare e le azioni si allungano in scambi super combattuti come ci si aspetta da una finale promozione. Oco si affida prevalentemente agli esterni, Fabro, Misciali e Tomasin che però si ritrovano muro quasi sempre compatto e devono inventarsi soluzioni vincenti. Cresce il livello del confronto e le padrone di casa pian piano risalgono la china con difese spettacolari del libero Ilaria Misciali. Mettendo maggiore pressione allo Spilimbergo, arrivano anche i primi errori. Nelle fasi centrali si agguanta il pareggio e si passa per la prima volta a condurre con il lungolinea di Francesca Misciali (13-12). Il buon momento prosegue e si arriva al margine massimo di +3 (16-13). Coach Moretto interrompe il gioco e poi effettua il doppio cambio con l’ingresso del nuovo asse Marchesan-Tippi. Si modificano gli equilibri e Vladi incrementa la sua efficacia da posto 4 e posto 2 con colpi variati che fanno impazzire muro e difesa. È ancora scambio di conduzione nel punteggio (18-19). Capitan Tomasin ci mette del suo ed è ancora parità mentre Fregonese blocca a muro Franceschinis. Il finale è un alternarsi al comando dall’esito super incerto. Il primo set-ball è però targato Misciali con un inatteso pallonetto (24-23). Vladi è in stato di grazia: annulla l’opportunità per le Villadies e ne crea una per la sua squadra. Coach Sandri chiama il suo ultimo time-out e, al rientro in campo, è subito ace di Carraro per il 24-26 in 33 minuti di gioco.
Nessuna variazione per il secondo set e si riparte con lo Spilimbergo ancora pimpante. Reazione della Farmaderbe che approfitta di due errori al servizio avversari per impattare e passare a condurre. Con azioni veramente sudate e combattute si crea un prezioso gap (10-7) che induce la panchina ospite ad utilizzare un tempo. Una dubbia valutazione arbitrale su un attacco di Fabro costa il giallo a Sandri e una serie di errori in attacco che vanifica tutti gli sforzi. Break di 5 punti e di nuovo Aquila a condurre (10-12). In questa parte del set le due formazioni sono incostanti e più fallose. Si alternano in sequenze di 3-4 punti. La tensione si fa sentire e le contestazioni stavolta sono di Liberti che si prende il giallo (17-15). Come nel set precedente entra Persello per Somma in battuta e, poco dopo, ancora doppio cambio. Anche stavolta è una mossa vincente perché Tippi va a segno in lungolinea e Marchesan dai 9 metri. Le bianconere tentano di restare al passo con un altro salvataggio estremo del libero Misciali (21-22). Niente da fare: errore al servizio e, dopo la seconda veloce efficace di Fregonese dall’inizio del match, si cede 22-25 a due attacchi di Franceschinis. Altri 33 minuti di battaglia.
La Farmaderbe accusa il colpo e non riesce a reagire in maniera decisa. La battuta non è per niente utile a mettere in difficoltà la seconda linea ben diretta da Rossan, anzi gli errori sono troppi e insensati, sintomo inequivocabile di chi sta mollando la presa. La regia di Liberti continua a smarcare i suoi esterni e offrire muro aperto in particolare a Carraro. La cosa non riesce a Oco e coach Sandri prova a togliere riferimenti con l’inserimento di Dri-Mucelli. L’effetto non è quello sperato e lo Spilimbergo vola via 5-11. Ogni schema è saltato in casa Vivil e la squadra è disunita. Via libera alle ospiti che inesorabili si conquistano un’infinità di palle match (12-24). Dopo un normale calo di concentrazione o, più che altro, tensione e smania di chiudere per un traguardo ormai facile facile, meritatamente è l’opposta Carraro a mettere il sigillo su una grande prestazione (16-25).
Esplode la gioia incontenibile del numerosissimo tifo ospite e delle atlete tutte a terra, ancora incredule per aver raggiunto lo storico traguardo della promozione in B2.
Dall’altra parte della rete c’è la fortissima delusione Villadies Farmaderbe per aver sbagliato la partita clou che questa formula di campionato ha previsto. Gara secca, un’unica occasione. La Bizaway Spilimbergo l’ha colta alla grande, con l’intensità, la determinazione e la concentrazione che serviva. Non si sono visti gli stessi sguardi in casa Vivil e questo ha contato molto sul campo. Non si può dire che le nostre ragazze non ci abbiano provato e la durata del match lo dimostra inequivocabilmente (91 minuti per 3 set) ma contro un’avversaria così ispirata e in palla, non sono riuscite a dare quel qualcosa in più che era indispensabile per condurre il gioco e il ritmo. Inutili le recriminazioni in una gara dentro o fuori. Si può solo azzeccare la serata giusta e non c’è possibilità di rimettere a posto le cose. Un applauso va comunque alle Villadies per aver regalato una grande stagione e ai nostri sostenitori che pian piano si sono appassionati a questa squadra.
Facendo solo un confronto oggettivo tra i numeri delle due squadre, hanno inciso molto i fondamentali offensivi quindi attacco (Villadies: 37 punti e 16 errori; Spilimbergo 43 punti e 7 errori) e servizio (Villadies: 2 ace e 5 errori; Spilimbergo: 6 ace e 8 errori). La gestione del parco attaccanti ha premiato Liberti. Grosse difficoltà sono state rilevate a muro sia sul posizionamento che sul tempo di salto. Il resto l’ha fatto la testa e la presenza mentale che ha visto l’ago della bilancia orientato decisamente verso l’Aquila.
Non resta che fare i complimenti alla Bizaway Spilimbergo, alle atlete, allo staff e al super tifo. La costanza e compattezza di squadra è stata premiata da questa meritata vittoria e dalla promozione in B2.
Ci permettiamo di attribuire una menzione speciale a Carraro, miglior realizzatrice della serata con 21 punti, a Liberti che ha saputo interpretare tatticamente al meglio questo confronto e al libero Rossan che ha mostrato il suo valore in seconda linea.
Alla Villadies Farmaderbe resta il primo posto nella Regular Season, una magra consolazione che purtroppo non conta molto.
Ecco le parole del presidente Serazin: “Dispiace perdere una partita così, soprattutto quando c’era in palio un traguardo costruito con sacrificio per tutta la stagione. Purtroppo per via di un regolamento un po' "bizzarro" non bastavano i 70 punti in classifica ed il primo posto nella Regular Season ma serviva un ulteriore spareggio contro la seconda. Un applauso allo Spilimbergo per il passaggio di categoria. Complimenti al nostro staff per il lavoro, l’impegno e il carattere che questa squadra ha dimostrato ogni giorno. Terminiamo la stagione a testa alta, consapevoli che le sconfitte insegnano e che questo gruppo ha ancora tanto da dare. Grazie a chi ci ha sostenuto sempre: oggi c'è rammarico, ma da qui si riparte. AVANTI VIVIL!!!”
Ora infatti viene il difficile e chi scrive lo sa bene perché l’ha vissuto sul campo in quel lontano 2003. Ci vuole una pausa per staccare e rivedere tutto con mente più distaccata, fare un’autoanalisi e avere il coraggio di andare oltre e ritornare in palestra a lavorare duro. Lo sappiamo tutti che nello sport c’è sempre un vincitore e uno sconfitto. La più grande sconfitta è però fare la cosa più facile cioè la reazione più immediata che è mollare tutto quando si perde. Saranno considerate banalità tutte le frasi su vittorie e sconfitte (“Una singola sconfitta educa più di mille vittorie”, “Chi combatte rischia di perdere ma chi non combatte ha già perso”, “L’arte di vincere si impara nelle sconfitte”...) però le esperienze di una vita in palestra confermano che ci vuole grande coraggio a rialzarsi e riprovarci in nome della passione per uno sport come la pallavolo. Ci saranno sempre momenti bui e altri di grandi soddisfazioni, ancor più grandi se arriveranno in questa successione e premieranno la dedizione e la determinazione nel raggiungere un obbiettivo. Sono queste le esperienze che fanno crescere di più ed ogni conquista successiva resterà impressa nei ricordi, indelebile nella memoria. Alla fine perché si gioca?!? Per tutto questo!!!

COMUNQUE E SEMPRE FORZA VILLADIES!!!